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Le tendenze imprescindibili del business online da seguire assolutamente nel 2024

Vendere su internet nel 2024 non assomiglia più a com'era due anni fa. Il quadro normativo europeo è cambiato, le abitudini…

Femme entrepreneur analysant des tableaux de bord de business en ligne sur deux écrans dans un bureau moderne en 2024

Vendere online nel 2024 non è più come due anni fa. Il quadro normativo europeo è cambiato, le abitudini di acquisto si sono frammentate e gli strumenti di intelligenza artificiale hanno modificato il modo di produrre contenuti o gestire la relazione con i clienti. Invece di elencare tutte le mode passeggere, questo articolo si concentra sulle evoluzioni che modificano in modo duraturo le regole del gioco per gli imprenditori online.

Digital Services Act e Digital Markets Act: il nuovo quadro normativo del business online

Vendi tramite una marketplace o pubblichi pubblicità su una grande piattaforma? Da febbraio 2024, il Digital Services Act si applica a tutti gli intermediari online, non solo ai giganti della tecnologia. Gli obblighi riguardano la trasparenza pubblicitaria e il ritiro dei contenuti illeciti.

In concreto, ciò significa che i venditori terzi su una marketplace devono fornire informazioni verificabili sulla loro identità e sui loro prodotti. I sistemi di raccomandazione che promuovono alcuni articoli devono essere spiegabili. Le interfacce manipolative, quei pulsanti che rendono la disiscrizione più difficile dell’iscrizione, sono ora regolate.

Il Digital Markets Act, pienamente applicabile da marzo 2024, mira alle piattaforme designate come gatekeepers: Google, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, ByteDance. Regola l’auto-preferenza e l’incrocio di dati tra servizi.

Per un imprenditore che dipende da queste piattaforme per la sua visibilità o le sue vendite, la conformità normativa diventa un leva di competitività, non una semplice costrizione amministrativa. Seguire le novità su questi temi, in particolare tramite il business su Scoopzilla, consente di individuare gli obblighi che riguardano direttamente la propria attività.

Team di professionisti che discutono delle tendenze del commercio online in uno spazio di coworking moderno

Intelligenza artificiale applicata al marketing digitale: oltre il chatbot

L’intelligenza artificiale nel business online non si limita ai chatbot. Nel 2024, gli usi più trasformativi riguardano la produzione di contenuti, l’analisi dei dati dei clienti e la personalizzazione dei percorsi di acquisto.

Prendiamo un esempio semplice. Un sito e-commerce che vende accessori può utilizzare l’IA per generare descrizioni di prodotti adatte a ciascun segmento di clientela. Lo stesso articolo sarà presentato in modo diverso a seconda che il visitatore arrivi da una ricerca Google o da un social network.

Ciò che cambia realmente con l’IA generativa

La produzione di contenuti per un blog o per schede prodotto richiede meno tempo. Ma un contenuto generato senza supervisione umana perde in affidabilità. I motori di ricerca valorizzano i segnali di esperienza e competenza reale. Un articolo di blog completamente automatizzato, senza revisione né contributo editoriale, rischia di perdersi nella massa.

L’IA eccelle invece nell’analizzare i dati comportamentali. Identificare i momenti in cui un cliente abbandona il carrello, rilevare le tendenze di acquisto stagionali, adattare le raccomandazioni di prodotto in tempo reale: questi compiti richiedevano in passato intere squadre.

  • Analisi predittiva dei comportamenti di acquisto per adeguare le scorte e le promozioni prima dei picchi di domanda
  • Personalizzazione dinamica delle pagine web in base al profilo del visitatore, alla sua cronologia e alla sua fonte di traffico
  • Generazione assistita di contenuti di marketing (descrizioni, articoli, email) con revisione umana obbligatoria per mantenere la qualità

Ricerca online e contenuti: come cambiano le abitudini nel 2024

I comportamenti di ricerca evolvono rapidamente. Una quota crescente di acquirenti inizia le proprie ricerche di prodotti direttamente sui social media o tramite assistenti vocali, piuttosto che su Google. Ciò non significa che il SEO tradizionale scompaia, ma che la strategia di contenuto deve coprire più punti di accesso.

Il video breve è diventato un formato dominante per la scoperta di prodotti e marchi. Un acquirente che esita tra due accessori spesso guarda un video dimostrativo prima di consultare una scheda tecnica. Il contenuto scritto rimane utile per il SEO e la conversione, ma non è più sufficiente per catturare l’attenzione all’inizio del funnel di acquisto.

Retail media e visibilità a pagamento sulle marketplace

Un fenomeno meno commentato ma strutturante: il retail media. Le marketplace vendono ora visibilità pubblicitaria sulle proprie pagine di risultati. Per i venditori, ciò significa pagare per apparire dove i clienti cercano già di acquistare. Il costo di acquisizione cliente aumenta sulle marketplace, il che spinge alcuni imprenditori a investire di più nei propri canali di vendita.

Giovane donna freelance che gestisce il suo business online dal suo appartamento con smartphone e laptop

Commercio sociale e acquisto sui social media: un canale di vendita a pieno titolo

Il commercio sociale supera la fase di sperimentazione. Nel 2024, acquistare un prodotto senza lasciare un’app sociale è diventato comune. Le funzionalità di negozio integrato su Instagram, TikTok o Pinterest consentono di accorciare il percorso di acquisto.

Perché questo canale merita un’attenzione particolare? Perché modifica la relazione tra marchi e clienti. L’acquisto non è più innescato da una ricerca attiva ma da una scoperta in un flusso di contenuti. Gli influencer svolgono qui un ruolo di prescrittori, ma i marchi che puntano esclusivamente sul marketing di influenza senza controllare la propria presenza sociale corrono il rischio di dipendenza.

  • Privilegiare le collaborazioni con creatori di contenuti la cui audience corrisponde precisamente al target, piuttosto che puntare al volume di follower
  • Testare il livestream shopping, un formato in cui la dimostrazione dal vivo genera tassi di conversione superiori ai post classici
  • Mantenere il controllo sull’esperienza del cliente reindirizzando, quando possibile, al proprio sito per la finalizzazione dell’acquisto

Il business online nel 2024 si gioca sulla capacità di combinare più canali, di integrare le restrizioni normative europee fin dalla progettazione della propria strategia e di utilizzare l’IA come strumento di efficienza piuttosto che come sostituto dell’expertise umana. Gli imprenditori che padroneggiano questi tre assi hanno un vantaggio duraturo su coloro che si limitano a seguire l’ultima moda tecnologica.

Le tendenze imprescindibili del business online da seguire assolutamente nel 2024